La relazione di coppia

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Carissimi,

augurando a tutti un sereno Natale ed un fruttuoso anno nuovo soprattutto per quel che riguarda la maturazione di coppia, vi invitiamo alla giornata di spiritualità da vivere insieme come coppie cristiane a Monteruscello presso l’Istituto Apostolico San Paolo sito nei locali attigui alla Concattedrale San Paolo  in via Corrado Alvaro n° 9:

Domenica 11 Gennaio alle ore 9.30

Il tema dell’incontro sarà:

“La relazione di coppia”

Vogliamo aiutarci e lasciarci aiutare prima di tutto dalla Parola di Dio e poi dalle scienze umane a cogliere quanto sia meglio fare nel rapporto con i nostri figli, per costruire relazioni sempre più autentiche.

Ci incontreremo alle 9.30  per pregare insieme e riflettere sulla Parola di Dio, che introdurrà la tematica da affrontare.

Celebreremo l’Eucarestia prima del pranzo, che vivremo come condivisione.

[Invitiamo, perciò, ciascuna coppia a provvedere portando qualcosa da mangiare per condividerlo con gli altri come agape fraterna].

L’esperienza in gruppo sarà di aiuto per giungere  insieme ad una  revisione dei vissuti personali e ad una visione costruttiva del nostro essere coppie e famiglie cristiane.

Guarderemo in maniera operativa gli aspetti posti in evidenza nel corso della riflessione fatta nei gruppi per poi insieme tracciare alcuni possibili itinerari da vivere nelle nostre famiglie.

Il termine è previsto per le 18.30

 

Pozzuoli 12/12/2003                                 L’equipe del consultorio

La relazione di coppia

E’ importante inquadrare come la capacità relazionale nella coppia vada curata, coltivata con un’attenzione ed una premura particolare.

La crescita necessita di tempi di maturazione, di spazi vissuti con impegno da entrambi.

Nel fidanzamento una tale premura è presente, nel matrimonio, invece, viene a scemare, quasi come se fosse scontato che ci si vuole bene.

Si campa di rendita, dando per scontato l’amore, l’intesa, l’affiatamento, come se fossero tutte realtà insite al matrimonio stesso, alla vita in comune.

“Ti amo” diventa un’espressione verbale che se utilizzata deve durare nel tempo, quasi come se l’amore non avesse bisogno di nutrimento ogni giorno.

La coppia, avviatasi in questo modo nell’impostazione della vita a due, sperimenta quanto sia difficile la condivisione, la comunione, la conoscenza dell’altro, il dialogo in casa.

Diventa necessario sperimentare questo limite relazionale nella vita di coppia proprio perché si possa aprire tra i due un confronto per incominciare a dialogare in maniera costruttiva.

L’io ha bisogno di scontrarsi con il tu per iniziare a camminare insieme.

Stare uno di fronte all’altro non per fronteggiarsi, ma per non sfuggire all’impegno di avere dinanzi al proprio sguardo la realtà dell’altro.

Lo zohar, antica tradizione  ebraica, dice che l’uomo ha di fronte a sé il suo futuro, la donna: “ Dio ha posto la donna  in faccia ad Adamo, davanti all’uomo, perché essa è il suo futuro”.

“ I due saranno una carne sola”. [ Gen 2, 24 ]

“Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra”. [ Gen 1, 28 ]

Dio affida alla coppia primordiale una missione. Tutto, però, si complica di lì a poco con l’inganno del serpente, che seduce la coppia gettandola nel sospetto che Dio non sia amore per la loro vita.

La missione, però, nonostante l’esperienza di ribellione di Adamo ed Eva, resta valida ora come allora, perché Dio è fedele e non viene meno alle sue promesse.

Per la diade uomo- donna, oggi, diventa fondamentale riscoprire il senso della propria vita di coppia; pur toccando con mano, nel quotidiano, il limite e la difficoltà del procedere in due sui sentieri della vita coniugale, c’è bisogno di percepire insieme come la coppia non è sola e che, nonostante tutto, l’amore è la grande risorsa da coltivare.

L’invito dell’Eden si può attuare, si può realizzare solo se la coppia  entra in una dinamica relazionale, lasciandosi generare all’amore.

Si tratta, così, di cogliere quale dignità ci è stata donata da Dio nell’essere stati creati a sua immagine e somiglianza e come la dimensione unitiva ( di essere, cioè, una carne sola) e procreativa vadano raggiunte in forza di uno spirito.

La storia a due non si riduce a semplice storia sentimentale, da vivere come una relazione opportunistica, con responsabilità limitate, dove tutto deve procedere senza problemi, senza crisi o difficoltà.

Tale visione da irriducibile sognatore, troppo spesso, ci impedisce di curare seriamente la relazione con l’altro, determinando nella vita di coppia una durezza di cuore.

Parliamone insieme .

Vi aspettiamo Domenica 11 Gennaio.

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