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L’amore cambia la vita

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Carissimi,
per quest’anno 2017 gli incontri per le Famiglie si svolgeranno a Monterusciello, Pozzuoli, presso la Parrocchia di Sant’Artema Martire in Via Modigliani, 2.
Il primo incontro sarà

Domenica 5 Febbraio alle ore 10,00

e avrà per tema

«L’amore cambia la vita»

La Parola di Dio ci introdurrà per cogliere come Dio, che è amore, ha a cuore la nostra felicità invitandoci ad avere cura della nostra maturazione personale e della nostra relazione di coppia.
Dinamiche individuali e di gruppo, assieme al contributo delle scienze umane e all’esperienza dei partecipanti, ci aiuteranno a riflettere su quale cambiamento sia necessario attuare nella nostra vita di coppia, perché si realizzi un tale sviluppo di armoniosa e gioiosa convivenza.
Il pranzo, come agape fraterna, sarà un momento da condividere insieme con quanto ognuno avrà provveduto a portare con sé.
Nel pomeriggio, verranno considerate le risorse da attuare dinanzi alle difficoltà che s’incontrano nel quotidiano. Molto spesso la stanchezza, la routine bloccano qualsiasi iniziativa da indirizzare verso una piacevole coesistenza, determinando, nella coppia, un cambiamento verso aspetti negativi espressi da chiusura, insoddisfazione, prolungati silenzi.
Alla fine, la celebrazione eucaristica costituirà un ulteriore passo per la revisione personale e di coppia sulla tematica della giornata.
Il termine è previsto alle 17,30.

Pozzuoli, 27/01/2017 L’equipe del consultorio

La relazione amorosa è un percorso a due, è uno stile di vita che va costruito nel tempo, va nutrito, coltivato, curato con impegno, va purificato da quegli egoismi che naturalmente fanno parte del nostro essere; richiede l’acquisizione di una cultura che va oltre il sentire comune.
Oggi, i rapporti sentimentali si presentano fugaci, fragili, effimeri e incerti; sono relazioni del tipo consumistico, proprio di una società mercantile, “usa e getta”, e virtuali proprio dell’era digitale.
Abbiamo disimparato ad amare in una società dove il soggetto spinto ad un godimento solitario, narcisistico, individuale, rinuncia a dialogare con l’altro comunicando il proprio mondo interiore mediante parole, sguardi e gesti.
Abbiamo bisogno di imparare a distinguere tra gli inquinanti della mente, come orgoglio, critica negativa, disprezzo, giudizio inflessibile e le qualità dell’animo umano, come umiltà, gratitudine, semplicità, benevolenza, per scegliere se adoperarci per promuovere intorno a noi distruzione e infelicità o piuttosto armonia e benessere.
Abbiamo bisogno di diventare consapevoli che in noi ci sono energie positive e negative capaci di portarci o verso relazioni costruttive e armoniose, amore sano, o verso relazioni insoddisfacenti e distruttive, amore malato.
Abbiamo bisogno di cogliere come i gesti d’amore si rivestono di ambiguità se non accompagnati da un linguaggio denso di sentimenti opportunamente espressi; altrimenti la tenerezza può essere anche invadenza, la dolcezza può diventare manipolazione, l’apertura immaturità, l’estasi narcisismo, il dono possesso.
La comunicazione, fondamento di qualsiasi relazione significativa, può essere malata, andando dall’inespressivo al rabbioso, dall’autocentrato all’aggressivo, dall’ingannevole all’artefatto.
L’atmosfera familiare, in quanto agganciata all’amore, in una visione ingannevole, sembra non dover vivere anche di fragilità, incoerenze, incomprensioni, gelosie, fraintesi, risentimenti, emozioni e sentimenti ostili, come se questi non fossero presenti nell’animo umano.
Ci innamoriamo con tutte le nostre ferite, dolori, paure, irrisolti. Le storie personali intrise di fatti che necessitano di revisioni, riletture, rielaborazioni, tempo per essere sanate, sanguinano e continueranno a sanguinare attraverso relazioni non immuni da lacerazioni, strappi dolorosi, cocenti incomprensioni, da rabbia repressa o agita.
L’amore comprende un andare oltre se stessi, incontrando l’altro; c’è un “oltre” che è “eccesso”, capace di cambiarci la vita sia nel bene che nel male.

Parliamone insieme Domenica 5 Febbraio.
Vi aspettiamo.

Sintesi della Giornata del 5 febbraio 2017

Vissuta la prima giornata delle famiglie per quest’anno 2017 presso la parrocchia di Sant’Artema a Monterusciello, Pozzuoli (NA). Il parroco, don Elio Santaniello, ha aperto i lavori dandoci il benvenuto e insieme a don Roberto Iodice ci ha accolto con estrema disponibilità e ci ha fatto sentire subito a casa.

I partecipanti, quindici coppie, guidati dalla prof.ssa Giovanna Guida e dal direttore del consultorio dott. Osvaldo Della Gatta, hanno potuto riflettere su come l’«Amore» ha il potere di cambiare la nostra vita se ci rendiamo disponibili ad accoglierlo.

[GUARDA IL PDF L’Amore cambia la vita]

Il pranzo, vissuto come agape fraterna, è stato un altro momento di condivisione che ha trovato nella celebrazione della santa Messa il suo culmine.

I partecipanti si sono dati appuntamento per la prossima giornata prevista per domenica 26 marzo.

Pubblicato in Incontri già svolti

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